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Christine "La sua infinita tenacia, la sua furia indomabile."

Christine "La sua infinita tenacia, la sua furia indomabile."

Nel 1954 il volume di vendite della Plymouth subì una forte contrazione; questo stato di cose, convinse il consiglio di amministrazione a prendere immediate decisioni per il rilancio del famoso marchio statunitense.

Nel 1954 il volume di vendite della Plymouth subì una forte contrazione; questo stato di cose, convinse il consiglio di amministrazione a prendere immediate decisioni per il rilancio del famoso marchio statunitense.

Kaufman Thuma Keller, amministratore delegato della Chrysler Corporation ammise che ciò era dovuto all’immobilismo dal dopoguerra nella evoluzione stilistica del gruppo Chrysler. Il boom della semplice automobile da famiglia era ormai al tramonto, i gusti dell’utenza si spostavano verso le sportive

Venne così presentata al salone di Chicago del ’56 la Plymouth Fury una rivisitazione stilistica dei modelli Savoy e Belvedere due porte hard top, di cui ereditava lo stesso chassis.

La Fury venne dotata del V8 da 303 pollici cubici Polyhead motore dotato di cammes ad alzata maggiorata, pistoni bombati ad alta compressione fornendo al banco 240 cavalli, trasmissione standard con cambio manuale a tre velocità, come optional il cambio semiautomatico Chrysler Powerflite a due velocità.

Nel 1957 la gamma fu ridisegnata dal designer Virgil Exner, che stravolse abbastanza il progetto del modello precedente. Il motore divenne un 318 pollici cubici, con due carburatori quadricorpo, e nuove testate il grosso otto cilindri erogava 290 cavalli

Nel ’58 poi fu disponibile il nuovo motore V8, il “The Golden Commando”, così chiamato per la sua livrea dorata. La cubatura era aumentata a 350 pollici cubici e la potenza erogata era di 305 o 315 cavalli.

Il film "Christine" che vede protagonista questa bellissima e demoniaca auto è tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, il quale ha sempre avuto una passione per questo modello, al punto da ritrarlo anche in altri film tratti da suoi bestseller.

In Christine la Fury veniva ritrovata da un ragazzo di nome Arnie Cunnigham, il quale la restaurava e col tempo ne veniva sempre più posseduto, cambiando caratterialmente fino a perdere tutti gli amici, mentre una serie di morti misteriose colpiva tutti coloro erano stati cattivi col povero Arnie.

Chrstine amava lui e faceva di tutto ma pretendeva il suo amore in cambio, tutto per sé al punto da metterlo contro anche il suo migliore amico Dennis e la sua fidanzata Leigh, i quali furono protagonisti del rocambolesco finale.

Questo mese Christine verrà riportata al suo splendore dal nostro nuovo prodotto DEA TOOL CENTER una working station mobile estremamente pratica e compatta che racchiude in se tutte le prerogative per un suo utilizzo in svariati settori da quello meccanico, a quello diagnostico, passando anche per quello legato alla carrozzeria. 8 cassetti della capacità di 45 kg ciascuno, comparto portaoggetti a tre piani, piano di lavoro rinforzato con copertura in DCT, ruote pivotanti, sono solamente alcune delle prerogative che lo rendono unico unitamente alla struttura interamente saldata ed alla realizzazione made in Italy sempre allo stato dell’arte.

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Lino Di Betta
AutoreLino Di Betta

Ispiratore DEA Italian Worklab

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